Come creare il copy giusto in 4 mosse!

Come creare il copy giusto in 4 mosse!

Copywriting Varese e Milano

Quali sono le principali tecniche di copywriting? Come creare un copy giusto e di successo?
Te lo spieghiamo in questo articolo ed in soli 4 punti…


Prima di iniziare una frase (o nel nostro caso un articolo) ci vuole sempre il “soggetto”!
Nel nostro articolo il soggetto è lui: il copywriter!

Molti sanno già di cosa si occupa, molti altri ( e forse anche tu) non sanno (o sanno poco) chi è e cosa fa di preciso. E allora diventa d’obbligo una brevissima introduzione dedicata al nostro “soggetto”.

 

Il copywriter: chi è? Cosa fa?

Il copywriter (detto anche “Copy”) è una figura professionale che si occupa di scrivere testi (pubblicitari). Questi testi possono riguardare: annunci stampa, radio comunicati, telecomunicati e via dicendo. Con l’avvento del digital marketing, le attività di cui si deve occupare un copywriter sono sempre di più. Riguardano aspetti molto diversi tra loro: dall’advertising sui social media agli articoli per i blog aziendali ottimizzati in ottica SEO. (Non sai cos’è la SEO e vuoi approfondire l’argomento? Leggi questo nostro articolo!).

Ad occuparsi di quest’ultima mansione (scrittura di articoli per blog) sembra che da una “costola” del copy sia nata un’altra figura professionale, quella del “web writer”. Noi continueremo a chiamarlo sempre copy sia in questo articolo che in generale, riservandoci di approfondire in “separata sede”! 🙂

In ogni caso, non si tratta più di saper solo scrivere padroneggiando al meglio la grammatica (che resta comunque un aspetto fondamentale!). Oggi un copywriter deve comunicare un messaggio persuasivo adattandolo alle regole del web.

Copywriter

Fatta la dovuta premessa vediamo adesso come creare un copy giusto e di successo in 4 mosse!

Le 4 caratteristiche per creare il copy giusto

 

1. Il titolo: breve, incisivo e ad effetto. Sicuramente, ma non basta!

Nella maggior parte dei casi, gli articoli, vengono letti dal proprio smartphone (come probabilmente avrai fatto anche tu) e ci vengono suggeriti e proposti dai social (facebook, twitter, linkedin, etc).

Ogni giorno un’offerta sempre maggiore all’interno della quale “farsi notare” diventa sempre più difficile!
E allora che fare? La massima secondo cui un titolo deve essere breve, incisivo e ad effetto, vale sempre, ma bisogna aggiungerci qualcos’altro!
Se pensiamo all’articolo in ottica SEO, è importante – ad esempio – che tu ripeta nel testo ciò che hai scritto nel titolo. Ovviamente con una forma diversa e arricchendolo di informazioni.

 

2. La coerenza e la concretezza

Sei riuscito ad arrivare al tuo lettore o meglio il tuo lettore  è “atterrato” sulla pagina del tuo articolo?
Beh allora coinvolgilo subito, fai in modo che non scappi via! 😀

Il tuo obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione del lettore e per fare ciò serve coerenza e concretezza!
Il titolo diviene fondamentale. Un buon titolo deve dare indicazioni chiare sull’argomento dell’articolo.
Il titolo è, in un certo senso e allo stesso tempo, una premessa e una promessa che stiamo facendo al nostro lettore.
Pertanto il tuo articolo deve “mantenere la promessa” fatta nel titolo (coerenza e concretezza!). Non è carino parlare di tutt’altro!

 

3. Il coinvolgimento

È un bel problema coinvolgere il lettore, ma esistono piccoli trucchetti che possono aiutarti: “fare domande” è uno di questi! Poni al tuo lettore le giuste domande evitando quelle banali a cui tutti sanno già rispondere! Le domande devono essere reali e devono essere seguite dalla risposta (altrimenti non avrebbe senso farle!).

Ad esempio: Conosci… ? Cosa significa…? Cosa ne pensi….? 

Inoltre “Dai del tu” e rivolgiti al lettore come se gli stessi parlando a “quattrocchi”. Il lettore deve sentirsi parte di quello che legge. Sicuramente ci sono molti altri modi per coinvolgere il lettore, ma non vogliamo dilungarci troppo e quindi proseguiamo

 

4. La call to action

Spingi il lettore a compiere un’azione, fallo dolcemente 🙂
Le call to action concludono quasi sempre un articolo e si trovano alla fine di un testo. Così come un dolce alla fine di un buon pranzo! 😛

A cosa servono? A “spingere” il tuo lettore afare una determinata azione (per raggiungere un tuo determinato obiettivo!).

Qualche esempio? Ecco alcune delle frasi più comuni utilizzate all’interno di una call to action: 

  • Clicca qui!
  • Abbonati Gratis per un mese!
  • Lascia un commento!
  • Dicci cosa ne pensi!
  • Richiedi un preventivo!
  • ecc…

La lista potrebbe essere lunga. Ma il nostro consiglio è quello di contestualizzare sempre più la “chiamata all’azione”; cioè di invitare il lettore, con “garbo e dolcezza”, a compiere un’azione.

Quindi “mimetizza” la call to action nel testo, “amalgamala” bene nell’argomento in modo che sembri quanto più naturale possibile. Concludi in maniera “fluida” il tuo articolo!
Parafrasando Daniele Panigada si potrebbe concludere affermando che <<quando si è arrivati alla frutta l’importante è che poi arrivi sempre il dolce>>.


Le conclusioni (finalmente!)

Siam giunti alla frutta ! 😀
O meglio alle conclusioni del nostro articolo.

E allora concludiamolo così: oggi il contenuto (di qualità) è la vera colonna portante della comunicazione digitale! E noi lo ribadiamo da tempi remoti!
E’ il contenuto che porta ad avere una buona reputazione sul web. Ed è sempre il contenuto che moltiplica le relazioni e la visibilità! E’ il contenuto che genera VALORE a te o alla tua azienda!


Ah c’è ancora il dolce! 😛
Il nostro
ultimo (dolce) consiglio? Rivolgiti ad un professionista!
Solo un servizio di copywriting professionale potrà aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, anche perché in questo settore “il fai da te” è altamente sconsigliato (e non porta risultati!)


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