La parabola del calzolaio

La parabola del calzolaio

calzolaio

Psicodramma contemporaneo di un’agenzia di comunicazione.

La conosci già la parabola del calzolaio? Ti chiederai forse cosa c’entra un calzolaio con un’agenzia di comunicazione?
Forse c’entra e per alcuni addetti ai lavori (agenzie di comunicazione, webagency, marketer e affini)  può rappresentare un piccolo-grande psicodramma contemporaneo. Ed ecco la “parabola del calzolaio”:

Come un calzolaio, tutto preso a riparare le scarpe dei suoi clienti, va in giro con le scarpe rotte, così molte agenzie, prese quotidianamente dalla gestione dei propri clienti non hanno mai tempo per promuovere se stesse.

Quello di non curare adeguatamente la propria immagine a vantaggio di quella dei propri clienti è un “vizietto” di molte agenzie. In effetti i clienti sono importanti e vitali ma non dobbiamo mai dimenticare che il nostro “miglior cliente” siamo noi stessi e al “miglior cliente” bisogna sempre dedicare le nostre migliori energie.

In molti casi le idee chiare non mancano, sappiamo bene dove vogliamo arrivare ma non dedichiamo il tempo necessario per fare personal branding di noi stessi. Non abbiamo mai tempo per predisporre un nostro piano di (digital) marketing, per curare la nostra immagine, predisporre gli strumenti adeguati, monitorare costantemente i risultati delle azioni e arrivare dritti agli obiettivi prefissati.

Con questa parabola – o forse meglio metafora – non vogliamo mettere in secondo piano i cari ed affezionati clienti ma semplicemente evidenziare come sia importante e prioritario – anche per gli “addetti ai lavori” – comunicare se stessi.

[Tweet “Ma perché non abbiamo tempo per curare noi stessi?”]

Il motivo forse non c’è o forse ce ne sono tanti e comunque ognuno avrà i suoi motivi.
Sicuramente il tempo che dedichiamo a noi stessi è sempre minore rispetto a quello che dedichiamo ai clienti. Forse il tempo che dedichiamo a noi stessi non basta mai perché – per noi – vorremmo sempre il meglio. Il risultato? Una conseguente procrastinazione ad eternum connessa al rischio di una crescente insoddisfazione.

Non faremo una disquisizione sui vantaggi del “curar se stessi”, ma crediamo che questi siano molteplici e abbastanza chiari.
In sostanza, se ci prendiamo cura di noi la strada sarà sicuramente in discesa. I clienti avranno un’idea chiara di noi. Sarà chiaro il nostro metodo di lavoro e il nostro modo di vedere le cose e la nostra reputazione – se curata – ci renderà affidabili avvicinandoci nuovi clienti.

Pertanto iniziamo a dedicare tempo sufficiente anche a noi stessi, prendiamo martelli, spago, tenaglie e bussetti e iniziamo a creare “scarpe su misura” anche per noi. Indossiamo le nostre scarpe nuove e prendiamo l’abitudine di lucidarle quotidianamente. Saremo più belli dinanzi ai clienti e questo non potrà che farci star bene.


Francesco Rienzi
Francesco Rienzi
Digital Strategist, creativo, docente e innovatore. Esperto di web marketing, owner Rienzi Comunica e community manager presso Coworking Varese.