Spotify: come e perché usarlo nella propria web strategy

Spotify: come e perché usarlo nella propria web strategy

spotify come strumento di marketing

Non solo un modo per ascoltare musica, Spotify può diventare un vero e proprio strumento di marketing per la tua azienda. Vediamo insieme come.

Migliaia di persone usano la musica come compagnia durante tutto l’arco della giornata intanto che vanno al lavoro, fanno allenamento, cucinano e svolgono tante altre attività.

Il principale strumento che usano per ascoltare musica è Spotify, la piattaforma di streaming audio numero uno al mondo e una delle piattaforme più amate della generazione Z e non solo. Infatti Spotify ad oggi vanta:

  • 345 milioni utenti attivi
  • 155 milioni abbonati a pagamento;
  • 93 Paesi in cui è disponibile.

Nella nuova “era del suono” in cui siamo entranti è proprio Spotify che può venirci in aiuto nella nostra strategia di marketing. A differenza dei social media tradizionali (che mantengono comunque il loro ruolo primario), Spotify ci permette di entrare in contatto con gli utenti in un modo diverso da quello che i soli contenuti visivi potrebbero fare.

 

 Come usare Spotify nella strategia di marketing

Anche qui, come in tante altre piattaforme, è possibile creare una pagina aziendale e condividere i propri contenuti attraverso le playlist.

Grazie ad esse infatti puoi fare dei veri e propri contenuti esperienziali che vanno ad accrescere il valore del tuo brand oltre che dei tuoi prodotti e servizi, andando a colpire la parte più emotiva degli utenti.

Ad esempio puoi organizzare le canzoni in base a temi specifici o generi che si collegano al tuo settore oppure invogliando e accrescendo la partecipazione degli utenti attraverso le playlist collaborative in cui possono aggiungere i brani che più preferiscono.

Ricordati che ogni playlist deve avere un nome e un’immagine che la identifichi e anche una breve descrizione e un collegamento che rimandi ai social o al sito web aziendale.

Spotify ti offre inoltre la possibilità di inserire le tue playlist anche sul blog o sul sito così da renderlo più moderno migliorandone anche il posizionamento e la visibilità.

Noi ad esempio abbiamo creato una playlist e l’abbiamo integrata nella fastidiosa pagina di errore 404 di questo sito, rendendola musicale e sicuramente più gradevole.
Ecco qui la nostra playlist 404, una vera scarica di adrenalina 😉

 

Alcune case history su Spotify 

Diversi brand si sono già cimentanti nell’uso di Spotify per la propria web strategy, ma oggi in particolare vogliamo segnalartene due molto interessanti.

Il primo è Barilla che, con un profilo di più di 13 mila follower, ha avuto la brillante idea di creare 8 playlist diverse ognuna con una durata pari al tempo di cottura dei loro prodotti.  Quindi ad esempio troverai  “Mixtape Spaghetti” di 9 minuti per la cottura degli Spaghetti N.5 oppure “Moody Day Linguine” di 10 minuti per la relativa pasta.

 Spotify come strumento di marketing - Barilla

Un altro brand è Lego, che non ha creato delle playlist specifiche ma ha caricato proprio un suo album. Nello specifico non si tratta di canzoni, ma di 7 brani, ognuni di 30 minuti fatti interamente dai “White Noise” che creano i mattoncini e che saranno il sottofondo perfetto durante le costruzioni.

 Spotify come strumento di marketing - Lego

Le campagne pubblicitarie su Spotify 

Oltre a creare contenuti che intrattengono i tuoi utenti Spotify è il posto ideale dove fare anche le tue pubblicità a pagamento. In primo luogo perché più della metà degli iscritti alla piattaforma lo è in versione free, quindi tra una canzone e l’altra è regolarmente esposto ad inserzioni pubblicitarie. Il secondo fattore è che Spotify permette di targetizzare notevolmente i propri utenti per genere, età, interessi, localizzazione ecc. quindi le pubblicità, se attentamente fatte, avranno un ottimo riscontro.

Tra i principali formati rientrano:

  • Gli annunci audio, della durata massima di 30 secondi. Sono accompagnati da un banner cliccabile e vengono trasmetti tra un brano e l’altro.
  • Le Sponsored Session, con cui Spotify offre agli utenti free 30 minuti di ascolto senza interruzioni alla fine della visione di un annuncio video.
  • I Video Takeover, anche questi vengono trasmetti tra un audio e l’altro e sono accompagnati da un banner cliccabile. A differenza degli annunci audio però vengono mostrati solo quando la vidiata di Spotify è in primo piano sullo schermo.
  • Le Sponsored Playlist, attraverso cui è possibile associare il proprio brand alle playlist di tendenza native della piattaforma.
  • L’Overlay, dei banner classici cliccabili con contenuti solo visivi che vengono mostrati all’utente quando rientra nell’applicazione.
  • L’Homepage Takeover, in cui la tua pubblicità viene mostrata per 24 ore sulla homepge desktop di Spotify.
  • I Leaderboard, annunci video cliccabili che vengono mostrati per 30 secondi sulla versione desktop quando l’app è in primo piano.   

 

Come avrai potuto notare Spotify è un ottima piattaforma che vale la pena inserire nella propria strategia di marketing, perché ti permette di arrivare ad un pubblico più ampio (sopratutto tra i più giovani), creando sempre di più un’esperienza coinvolgente.

Noi di Rienzi Comunica abbiamo già sperimentato con successo Spotify per alcuni clienti e possiamo inserire SPotify anche nella tua strategia di digital marketing.


Se vorresti utilizzare Spotify come strumento di marketing per la tua azienda chiedici informazioni senza impegno!
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